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Fisiologia: il polso della situazione

La pianta risponde ai cambiamenti climatici

Il forte cambiamento climatico degli ultimi anni ha inciso in modo rilevante sulla produzione viticola, sullo stress idrico delle piante e sulla maturazione delle uve, inducendo il viticoltore a prendere sempre più spesso decisioni importanti e significative sull'utilizzo dell'irrigazione, sulla scelta dei tempi per la defogliazione e per la raccolta.
Capire come reagisce la vite a questi cambiamenti climatici diventa sempre più una informazione rilevante ai fini della produzione di qualità: una pianta in forte stress idrico sia per eccesso che per mancanza di acqua rischia di produrre uve di bassa qualità e spesso anche di scarsa quantità.
Avere, quindi, delle informazioni dettagliate su alcune piante rappresentative della vigna, può indirizzare il produttore verso scelte più consapevoli e di maggiore effi- cacia, ottenendo il massimo tra qualità e quantità.

Quando l'umidità del suolo non basta...

I sensori di umidità del suolo posti a profondità diverse sono molto efficaci per sapere quanta acqua è presente nel terreno e capire la risposta del suolo alla pioggia o all'irrigazione. Sebbene i sensori di umidità del suolo siano più che sufficienti in colture più semplici, ad esempio le ortive o i manti erbosi, per piante "più complesse", come la vite possono non bastare.
Per queste piante lo stress idrico e quindi la richiesta d'acqua è funzione di numerosi parametri, oltre, ovviamente all'umidità del suolo; la profondità delle radici, il tipo di portinnesto, la composizione del suolo, sono solo alcuni dei fattori che possono indurre o ritardare lo stress idrico della pianta. Per questo motivo, il sistema VineSense è in grado di integrare anche dei sensori di crescita diametrale del tronco capaci di controllare indirettamente il flusso xilematico del fusto, senza alcuna operazione invasiva.

...si controlla il polso della pianta

Il sensore di crescita diametrale (EsSense), progettato da Netsens, è un sensore in grado di leggere variazioni del fusto nell'ordine dei millesimi di millimetri (micron) e permette di disegnare il grafico delle pulsazioni giornaliere della pianta, dovute al maggiore o minore afflusso di acqua nel tronco dal suolo.
L'andamento è talmente preciso ed accurato (accuratezza +/- 5 micron) da rendere ben visibile anche il momento di chiusura degli stomi da parte della pianta nei periodi più caldi. Inoltre, le diverse fasi dell’accrescimento stagionale consentono un'analisi accurata dei periodi di stress idrico.


Alte temperatura, la pianta reagisce...

Esattamente come gli altri esseri viventi, in presenza di alte temperature e periodi siccitosi, la pianta mette in atto dei meccanismi di difesa, tesi ad abbassare la temeperatura tissutale, diminuire la perdita di acqua o nei casi più estremi a salvaguardare sé stessa a scapito dei frutti.
L'attuazione di queste strategie sono ben visibili confrontando i dati di temperatura con l'andamento del diametro del fusto.

Un esempio interessante è avvenuto nell'estate del 2009 in Toscana, quando la temperatura massima giornaliera ha superato per 7 giorni consecutivi i 35°C (grafico blu). La pianta ha reagito a questo periodo di stress con la chiusura degli stomi nelle ore più calde, ben visibile nelle minori contrazioni giorno-notte del dendrometro (grafico marrone); tuttavia la scarsità di acqua ha anche portato ad una riduzione globale del diametro del fusto.


I risultati di chi usa il dendrometro...

Il dendrometro EsSense è oggi utilizzato da numerose aziende, che hanno adottato il sistema VineSense; dall'Italia alla Spagna fino al deserto di Luxor ci sono esempi concreti di utilizzo del sensore in campo. L'esempio più interessante, date le condizioni estreme, è sicuramente l’utilizzo di EsSense in Egitto, dove le temperature torride sono una costante da aprile a settembre e quindi la lotta allo stress idrico è quotidiana.
Grazie al dendrometro, gli agronomi che decidono i cicli di irrgazione delle piante non hanno la necessità di essere tutti i giorni in campo, bensì gestendo tutto tramite internet possono permettersi di concentrare la loro visita in vigna una volta.

Le Proposte Netsens per l’irrigazione:



Per conoscere lo stato della pianta, sicuramente VineSense è il prodotto per eccellenza rispetto a tutta la concorrenza, visto che pone il sensore direttamente sulla pianta e acquisisce i dati in tempo reale, consentendo istantaneamente di verificare il corretto posizionamento del sensore, senza avere brutte sorprese a fine stagione, come spesso accade con i datalogger.




Documenti
Evaluation of drought response (598 kB)
Low temperature induces different cold sensitivity in two poplar clones (736 kB)
Phytomonitoring Technique for Table Grapes (385 kB)
Phytomonitoring technique for tuning irrigation of vineyards (246 kB)
Water Use Strategies in Olive Trees (452 kB)

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